Quello che conquista di Hervé Deguillaume e sua moglie Luciana è la loro asciutta semplicità. Ti accolgono nel loro fresco rifugio con il calore della sincerità, con la luce della fresca sobrietà. Ospitalità ‘senza trucco’.

A La Vrille, è perfetta l’osmosi tra persone e luogo. Visi e gesti decisi. Come i legni e le pietre scolpiti da sole e vento. Come il verde, brado e curato.

Arrivi sul pianoro, a 650 metri. Parcheggi, scendi, respiri il profumo dell’orto e della vigna, magari sorseggi un calice di muscat, e sei subito dentro il loro ‘eco-sistema’. Agriturismo a gestione familiare, nella più fresca accezione.  Hervé, Luciana, i loro figli.

 

 

Quattro ettari terrazzati, divisi tra  orto, allevamento, vigna. Fine principale di tutta la produzione ‘a metro zero’, vini compresi, è la cucina dell’agriturismo. La table con cui Luciana, ogni sera, rallegra il palato di ospiti in pernotto e non. Cucina territoriale, profumata, schietta, solida con garbo.

Dei 4 ettari, poco meno di 2 sono destinati alla vigna. Hervé lavora con saggezza e gesti sani i vitigni autoctoni della Valleé. Eleva bellissime espressioni di Fumin, Muscat, Cornalin, Petit Rouge.  Fiore all’occhiello della esigua, rarissima, produzione è il Muscat Fletri. Straordinario, freschissimo passito, ormai nel gotha dei vini nazionali anche per stampa griffata e guide di riferimento.

La semplice ma elegante cantina in pietra, costruita di fronte al blocco casa, assiste a vinificazioni poco invasive. Tanto  acciaio, poco legno, lunghe attese.
Così facendo, i vini di Hervé trattengono (e ridanno) con brio freschezza, nerbo, profumi. Dell’uva, della vigna, delle pietre di montagna.

Vini belli. Vini vivi. Figli di un vignaiolo serio e caparbio. Figli di un progetto di ospitalità, agricoltura, sostenibilità a tutto tondo. Piuttosto raro nella sua  armoniosa, rotonda quadratura.

La Valle d’Aosta. Le sue rocce, le sue pendenze, il suo clima. Piccoli sono gli spazi ricavabili dall’uomo al lavoro agricolo, alla vigna. Tutto è fatica, conquista, dedizione. Sarà anche questo il motivo per cui a La Vrille, è tutto molto bello.