IL CAST

Un monte.
Tondo. Non alto, non basso. Accogliente, protettivo. Cono che si staglia netto e inconfondibile nel panorama marchigiano. Nel back colline morbide e campi di grano, nel front macchia fitta, sassi bianchi, mare.

Questo monte si chiama Conero. Monte Conero.

Uno chef.
Uomo di talento che, leggiadro, sguazza nei fili del design, dell’estetica, del gusto. Tutto unendo.

Questo chef si chiama Cedroni. Moreno Cedroni.

Un chiosco.
Un chiosco di legno azzurro e bianco, incastonato in una cala di pietre bianchissime e acqua leggera. Colorato, fresco. Un altro-luogo che consente ad uno chef dinamico e intraprendente come Cedroni di fornire una alternativa piu’ easy all’headquarter di Senigallia.

Questo chiosco si chiama il Clandestino. Clandestino susci bar.

 

 

LA TRAMA

Per costruire un bel film, ‘nuovo’ e accattivante, sappiamo però che non basta la qualità degli attori. Ci vuole qualcosa di più. Ci vuole una bella trama.

Ecco allora i perché del Clandestino.

Primo, un chiosco dal respiro marinaro arredato con un pizzico di design e molto gusto.

Secondo, un ambiente fresco e informale che fa da cornice al progetto di Cedroni: es-portare al Clandestino la sua cucina estrosa e minimale.
Il suo famoso susci con-la-c-al-posto-della-h. Studio in progress sul crudo mediterraneo, declinato in mille composizioni, giochi, colori.

E qui casca l’asino, anzi il tonno.
E cascando si trascina fiori, frutti (di mare) e parole. Nel piatto.
I piatti di Cedroni sono un’esplosione giocosa. Letteralmente. Come nel ‘gioco del tonno’: 4 interpretazioni del tonno crudo illustrate dalla matita dello chef su tovaglietta-guida.

Terzo. La sua rivisitazione del crudo susci-ta davvero allegria.
Ecco la capasanta, cruda per 3/4 ma bruciacchiataecroccante sul fondo, che posa su delicata pureina di patate e olio. In bocca e’ cashmere sapido e intrigante.

Si gioca anche con la polenta. Polentina con crudi e cotti di mare in salsa di pomodoro. Naufragio del palato. Deriva dei sensi.

Brodo di giuggiole. Anzi, di crudi. In pappa di pomodoro e altre piccole stregonerie di linearità e freschezza disarmanti.

Quarto. Mare-sale-estro arrivano anche al dessert.
Cioccolato amaro con chicchi di sale grosso in emulsione di olio d’oliva. Buono, accidenti, buono anche questo.

Per tutta la durata del gioco, l’atmosfera si mantiene leggera e piacevole.

Un bel film. Abbiamo odorato, guardato, mangiato un bel film.

Le stelle sono tante, milioni di milioni, la stella di Cedroni….vuol dire qualità.