Buenos Aires è una metropoli sorprendente. Non ti abitui mai.

Non ti abitua mai.

Cambia faccia, pelle, odore, ad ogni boulevard, ad ogni via, ad ogni cuadra, come vengono chiamati gli isolati, perfettamente quadrati, in cui sono divisi i grandi quartieri della città.

Una città che cerca il suo futuro sociale, architettonico, urbanistico, estetico con tensione e brillantezza. Senza perdere un contatto viscerale con la propria storia e la propria identità cittadina, costruita in due secoli di stratificazioni spagnole, inglesi, italiane, francesi.
Buenos Aires è un immenso gioco di contrasti. Bianco. Nero. E in mezzo tantissimi colori. Vivi e vivaci.
Colori per noi rappresentati da gallerie, musei, bar, laboratori, progetti che esplodono letteralmente dentro barrios e quartieri, rendendoli più frizzanti e ‘freschi’ che mai.

Arte dappertutto. Arte esposta, arte in vendita, arte da abitare. Arte nelle strade, arte nelle gallerie, arte nei locali.

Quella che segue è una breve carrellata, parziale e disordinata, di spazi d’arte, bar e bistrot che più di altri hanno catturato la sopresa Vinoir, durante le infinite passeggiate a Buenos Aires sotto l’egida ironica e radiosa di Nicolas Caracciolo, fondatore del collettivo Zondadesign e del marchio Kurcho.com.

Un estratto di indirizzi interessanti, molto ridotto oltre che assolutamente monotematico. Giacché l’arte, i bar portueñi e l’innovazione estetica non sono che uno dei tanti temi che fanno di Buenos Aires una città unica e complessa. Culla di bellezze, fermenti e sensualità ma anche di drammi e laceranti memorie.

 

 

1. Bar Plaza Dorrego, Defensa 1098 – San Telmo
Su piazza Dorrego, cuore di San Telmo, questo vecchio bar vibra languido di tango e legno. Pavimento a scacchi e vecchi tavoloni levigati da scritte e sudore, su cui bere un caffe’ o una cerveza, respirando lentamente gli umori del barrio.

2. Bar Sagardi, Humberto Primo 319 – San Telmo
Sede portuena della nota catena di bar/ristoranti spagnoli. Bel progetto architettonico di recupero di una vecchia casa di San Telmo. Nel dominante bancone, fanno bella mostra di sé ottimi pintxos baschi (tapas) per aperitivi solidi e convincenti.

3. Argot Gotan bar, Defensa 740 – San Telmo
Bar, galleria d’arte, spazio multiculturale. Prototipo (funzionante) di una nuova tipologia di bar, poliedrici nei fatti e non solo nelle insegne, molto diffusi nei barrios di Buenos Aires.

4. Babel Hotel Boutique, Balcarce 946 – San Telmo
Per vivere le suggestioni di San Telmo da dentro. Da svegli come tra le braccia di Orfeo. Delizioso micro-hotel, con 9 stanze che affacciano su un piccolo cortile. Design sensato, bellissimo progetto di oasi urbana.

5. Los Galgos, Callao 501 – San Nicolàs
In avenida Callao, camminando verso el centro, c’è questo bar piccolo e prezioso. Esempio di quel flirt perfetto tra i porteños (così si chiamano cittadini di Buenos Aires) e i loro bar. In attività dal 1930, Los Galgos ferma il tempo dei suoi avventori, dando un altro senso al concetto di ore e minuti. Sosta in slow (e)motion, mentre dall’altra parte del vetro la metropoli corricchia veloce.

6. El Banderìn, Billinghurst/Guardia vieja – Abasto/Almagro
Nell’ Abasto, barrio caratteristico e sornione di autentica cultura tangueira, El Banderìn offre i suoi croissant, birre, panini e gagliardetti a chi non va di fretta. Meraviglioso bar ‘di quartiere’, scarno, asciutto, antico.

7. Libreria El Ateneo, Santa Fe 1860 – Recoleta
Dal 2000, il teatro ‘Gran Splendid’, inaugurato nel 1919, ospita libri anziché spettatori. In questo onirico universo librario, l’architettura e il fascino sono rimasti quelli originali. Palcoscenico compreso, dove i tavoli e divani del ‘caffè-lettura’ omaggiano i fantasmi dei vecchi attori.

8. Cafe Los 36 Billares, Av. de Mayo 1265 – Microcentro
Lungo l’elegante avenida de Mayo, un pezzo di storia offre la porta a chi cerca immersioni in atmosfere e fumi d’altri tempi. Sopra, camerieri, spazio, atmosfera blasé. Sotto, tavoloni da biliardo, polvere, fumo e penombra. Pulsanti a tutte le ore del giorno e della notte. Impagabili sapori perduti.

9. Bar Richmond, Florida 468 – Microcentro
I biliardi, ma soprattutto gli scacchi, li troverete anche nel subsuelo del Richmond. Altro pezzo di storia di Buenos Aires, dal 1917 luogo di culto per il té delle 5. Caffè letterario molto amato da Borges.

10. Gran Café Tortoni, Av. De Mayo 825 – Microcentro
Il microexcursus tra i grandi caffé letterari non può non comprendere il Tortoni. Per quanto sia costantemente sotto l’attacco di orde brulicanti di turisti, questo immenso caffè pieno di sale e ricordi, preserva abbastanza intatto il fascino che nei decenni del Novecento ha attratto tutti gli intellettuali della città. Un pezzo di archeologia urbana ancora in piena attività, che vive senza titubanze il consapevole snobismo che può permettersi solo chi è nato nel 1858.

11. Bar 6, Armenia 1676 – Palermo Soho
A colazione ottimi croissant e micro-menu a tema. A pranzo e cena, cucina ponderata e ben fatta. Prima e dopo, aperitivi e dopocena molto rilassanti. Fantastico bar polifunzionale che cambia proposte con lo scorrere del giorno, offrendo a tutti il suo strepitoso progetto di architettura e arredo.

12. Bar Uriarte, Uriarte 1572 – Palermo Soho
Stupendo hangar moderno, distribuito su più livelli e ambienti interni ed esterni. Bar, bistrot, galleria d’arte. Frescura estrema per tutte le esigenze.

13. La Papelera de Palermo, Honduras 4945 – Palermo Soho
La terra promessa di tutti gli amanti della carta. Un paradiso luminoso e profumato, in cui la carta canta, sorride, invita, ammicca. Fa mostra di sè.

14. Fabro, Nicaragua 4677 – Palermo Soho
Radioso loft dedicato a shopping design oriented (arredamento, oggettistica, t-shirts, libri, monili, tutti pezzi unici di designer argentini) e ad eventi artistici e culturali.

15. Syfones & Dragones, Ciudad de la Paz 174 – Belgrano/Colegiales
Garage bistrot. Officina giallo-arancio dello chef Favio Pop. Quattro tavoli e spazi strettissimi, in cui gustare i piatti diretti, creati accanto a voi (letteralmente gomito a gomito) dall’estro (s)connesso dell’eclettico Favio.

16. Vitrum Hotel-Bistrot, Gorriti 5641– Palermo Hollywood
Il nome rivela vetro, vetro e ancora vetro. Bianco, grigio e colorato. Stupendo hotel boutique situato a Palermo Hollywood. Design raffinatissimo e progetto complessivo di ospitalità molto evoluto.

17. Olsen, Gorriti 5870– Palermo Hollywood
Design nordeuropeo e cucina di livello per questo poliedrico bistrot, molto frequentato a tutte le ore. Grazie anche al rigoglioso giardino e a sala e soppalco che invitano ad aprire un mac anche se non ce l’hai. Pura suggestione estetica.

18. Galerìa Thames, Thames 1776 – Palermo Soho
Spazio espositivo piccolo e raffinato, ricco di sculture e pitture di giovani (e meno giovani) artisti argentini e sudamericani. Un esempio molto riuscito di come a Buenos Aires l’arte sia un elemento che interagisce costantemente con la vita quotidiana dei cittadini.

19. Malba Museo d’arte latinoamericana, Figueroa Alcorta 3415 – Palermo Chico
Museo cult, con collezione permanente ed esposizioni termporanee di alto livello. Con la chicca della tienda, il micro-shop in cui acquistare prodotti e idee dei giovani designer argentini.

20. Fundacion Proa, Pedro de Mendoza 1929– La Boca
Spazio d’arte moderna, nato davanti al vecchio porto del barrio La Boca. Armonioso e sensato il contrasto tra la modernità della struttura e dei suoi contenuti e, a 30 metri, la supertradizione (molto turisticizzata) del Caminito, la famosa via del tango, degli artisti di strada e delle case colorate.

21.Ristorante NH Tower, Bolivar 160 – Microcentro
Leo Jaciuk ha studiato da Ferran Adrià e Martin Berasategui e si vede. Una cucina consapevole e sensuale, molto innovativa rispetto allo standard della cucina portuena che rimane molto incentrata sulle eccellenti preparazioni e tagli di carne alla parrilla.

22. Jardin Japonés sushi restaurant, Alcorta – Palermo
A Baires i sushi bar nascono come funghi. In tutti i quartieri. Alto, per la qualità della cucina e la freschezza del contesto, è il Jardin Japonés. Struttura vetrata, immersa in un bellissimo e vasto giardino zen.

23. Nobrand Shop, Gorriti 5872 – Palermo Hollywood
Negozio feticcio, monobrand, basato su icone argentine disegnate e declinate su vari oggetti e mezzi di espressione, a iniziare dalla vetrina. Libri, quaderni, t-shirts, oggetti di design. Immersione fresca e originale nell’identità argentina.

24. Lynns Hotel Boutique, Costarica 4752 – Palermo Soho
Un rifugio caldo e colorato nel cuore di Palermo. Sei piccole abitazioni vivaci e confortevoli, e una gestione dinamica, perfettamente in linea con il fermento che anima tutto il quartiere.

 

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